piccola Harry/ginny scritta da me.
commentate mi raccomando...
Ebbene si! Anche io, la piccola e fragile Ginny ho un’ossessione.
Una di quelle che ti fanno impazzire, una di quelle che ti rendono irrazionale, una di quelle che non ti lasciano dormire la notte…
Chi è???
Certo, certo… prendete in giro… lo sanno tutti fin troppo bene che la mia ossessione è lui, peccato che quel lui, si chiami anche in una miriade di altri modi:
il bambino sopravvissuto…
colui-che-ci-salverà-dall’-oscuro-signore…
L’uomo di silente…
gracile-dai-capelli-perennemente-spettinati-e-occhi-verdi-in-cui-perdersi… (attacco di melassa!.... Che volete…l’ho già detto che è la mia fissazione?!)
Ecc.
e poi c’è un nome, ci sono cinque semplicissime affascinantissime lettere: H-A-R-R-Y
si, un nome semplice, ma dovete ammettere che in questo periodo ha fatto scalpore… un nome misterioso…
vi dirò di più… in quel periodo (quando stavamo assieme si intende) beh mi pareva davvero di aver letto felicità in quegli occhi, e quel giorno, al funerale… “la vita di un altro…” quelle parole mi hanno colpita come un proiettile, non ho mai capito il vero significato, ma sapevo che erano importanti… lo sentivo!
Poi un giorno trovai il coraggio…
Dopo questa rubrica“i pensieri di Ginevra” passerò alla vera storia!
Harry ed hermione si erano trasferiti da noi, per l’estate, dopo una settimana dal funerale di Silente.
Il moretto era rimasto una settimana da quei babbani dei suoi zii, per via dell’incantesimo di protezione attivato da sua madre la notte di sedici anni fa, che doveva durare fino al suo diciassettesimo compleanno e per farlo doveva tornare (con grande disappunto di harry) in quella che lui definiva
casa-estiva-prima-della-Tana.
Harry, hermione e mio fratello sedevano sul divano nel salotto bevendo succo di zucca e mangiando
api-frizzole, mentre io (che mi uccidevo dalla vergogna) me ne stavo sulle scale, nascosta ben benino cosicché nessuno mi vedesse ma per mia sfortuna (o fortuna?!?)…
il matrimonio di Bill e Fleur era alle porte ed i gemelli erano tornati a casa!!!
Comunque dicevo: Fred inciampò sulla mia gamba e ruzzolò per tre gradini e, prima che io potessi fare qualsiasi cosa per avvertire mio fratello Fred di non azzardare a nominarmi lui gridò come uno scalmanato:
<>
Io arrossì furiosamente e cominciai ad agitare le braccia per zittirlo ma i tre dell’ apocalisse (li chiamo così quando non sono in vena…) si voltarono di scatto e mi videro…
Harry, mi vide!!!
Istintivamente mi bloccai come presa alla sprovvista da un Petrificus Totalus e poi un minimo impulso fu mandato dal mio cervello, quello raggiunse immediatamente le gambe:
mi voltai e scappai, corsi verso camera mia, sentivo dei passi dietro di me, poteva essere chiunque di quei tre, io non mi voltai. Aprii la porta della mia camera, entrai e me la chiusi alle spalle all’istante, sperando di far tanto male a chi m’inseguisse da non avere nemmeno la forza di bussare, di muoversi, di respirare…
perché era solo questo che volevo, qualcuno doveva provare il mio stesso dolore!!!
Piccola interruzione per la rubrica “i pensieri di ginevra”
Adesso voi vi chiederete:
MA COME PUO’ UNO PROVARE UNA SOFFERENZA EMOTIVA ATTRAVERSO UN DOLORE FISICO?!
Beh quando io sono seriamente provata reagisco così… perché sono una…Weasley! Semplice (O-o)
Fine rubrica
CRAC. (che poi… perché indicarla col crac la materializzazione…?)
E chi poteva essere se non...
HERMIONE?! No, dico… cavolo speravo fosse…… no, mi sarei ammazzata se fosse stata… “la mia ossessione”
<>
<> oh beh quando si dice la finta tonta!
<> mi disse con uno sguardo pieno di rabbia dietro la quale sapevo che si nascondeva apprensione
<< ssssssssssssssst>> mi guardai attorno impaurita… ma perché Hermione aveva quella voce squillante?
<> sussurrò l’ultima parola vedendomi con l’indice sulle labbra. << Ginevra weasley ora, adesso, immediatamente tu mi dici quello che ti succede!>>
Mi ricordo precisamente che pensai: sissignora! Perché lo faccio ogni volta che mi parla in quel modo.
<> mi decisi a dire ma la voce di hermione e quella della mia coscienza dissero la stessa cosa <>
Dovevo sfogarmi e siccome non sono tipa che piange, urlai:
<>
Aspettai un abbraccio comprensivo da parte di hermione che non arrivò mai, perché troppo sconvolta con quella faccia buffissima da pesce lesso.
Trattenni fino al soffocamento una risata, immaginando le facce di harry e di ron che guardavano verso l’alto aspettandosi di vedermi comparire da un momento all’altro.
<> aspettate questa ve la devo proprio scrivere perché io ad hermione un buon posto l’avrei consigliato… il deserto, ideale per stare da soli! O l’Alaska dove per tenersi caldi bisogna stare stretti,stretti,stretti!!!
Ah ah ah ma eravamo alla sua poco convincente aria da fallo-altrimenti-giuro-che-ti-schianto.
<<… comunque tu scendi di sotto, parli con harry, che in questo periodo è davvero mooolto noioso ma lo capisco…>> altrimenti non ti chiameresti Hermione granger aggiungerei… <> io la fulminai con lo sguardo e chissà perché la mia amica capì…
Il suo discorso filava liscio come l’olio se non ci fosse stato un piccolo insignificante, o enormemente gigante problema: NON CI SAREI MAI ANDATA! Punto. Fine della storia.
Ok come mai mi ritrovo sulle scale? Non avevo detto che non ci sarei mai venuta? È incredibile quanto hermione comandi tutti a bacchetta! (lascia fare… quella vuole stare sola con ron.. ^__-)
Punto della situazione… io sto andando nel salone, hermione trascina via ron, il mio cuore è partito per i caraibi… tutto normale, ma nell’agitazione mi sono dimenticata di una cosa: come si cammina???
Cioè, si, lo so, un piede davanti all’altro ma se io non avessi più il controllo di quello che faccio?!
<> chiese lui in cerca di spiegazioni.
Ora che guardo bene quell’espressione mi ricorda tanto quando, tre giorni fa (al suo arrivo), aveva fatto saltare all’aria la mia pretesa di non vederlo, facendo capolino dalla porta di camera mia salutandomi… che dolce! Mmmh! Ma perché proprio di lui mi dovevo innamorare? Lui è troppo dolce, troppo protettivo,troppo bello, troppo insomma!
<> una domanda più stupida non poteva esistere, ma certo che l’ha sentito per merlino e fata morgana l’hai urlato hai sette venti!!! Così riparo con questa: <> che ve ne pare? Meglio, no?!
Purtroppo tutta la collera che provavo verso di lui a poco a poco cresceva e faceva un saluto alla mia voce e i miei occhi.
Cavolo, ero arrabbiatissima con lui e le lacrime mi scendevano come se avessi aperto due rubinetti…
<> mmmh! Uffa mi piace troppo quando mi chiama così… <> era molto indeciso e balbettava un po’, quell’argomento mi faceva paura eppure per scatenare l’ira che avevo dentro dovevo pur affrontarlo!
Ok… mi aveva leggermente scossa. Si certo che avevo ascoltato tutte le sue ragioni ma… se avesse aggiunto qualche spiegazione?!
Capito, occasione da prendere al volo! << diciamo che mi sono soffermata un po’ di più sul distacco…>> dico con un sorrisetto da non-è-colpa-mia e gli occhi di fuoco, anche per le lacrime ed il mio strofinamento nervoso degli occhi, comunque questi sono frivolezze…
Uhm…sorride…magari mi dice il vero motivo!
<> ok…si riferisce al fatto che crede che io non abbia capito perché mi ha mollata o per la mia battuta?!
<>
Eh beh mi sono spinta un po’ oltre ma scusate pagliaccio personale so che era solo per ridere ma una Weasley arrabbiata nera non si scioglie con risatine del genere ed una battutina, sentite che risponde…
<> ed indica col capo il giardino nel quale passeggiavano ron ed hermione << credono sempre che io stia male.. e invece avrei proprio bisogno di farmi una risata… ma non credere che non mi sia dispiaciuto mollarti! Io ti amo gin! Ti amo tanto ma non posso metterti in pericolo… mi ha fatto male sentire quelle parole… ma d’altra parte io volevo che accadesse, così tu ti saresti allontanata da me ma come vedi sono caduto nella trappola un’altra volta!>>
Mi tremavano le gambe non mi reggevo più in piedi… mi sedetti sul divano ed impallidii di botto e harry se ne accorse perché gli venne un attacco di panico! Ed io ne approfittai.
Ma avete sentito? Mi ama! Oddio che sensazione fantastica sentirglielo dire…
<> io non risposi di proposito e lui mi prese il viso tra le mani e fissò i suoi occhi nei miei, poi non resistetti e scostai lo sguardo. <> non sopporto il suo viso troppo perfetto!!!
<< ma perché hai paura di star male?! Se è un giramento di testa devi, DEVI fare qualcosa!>> disse lui in tono serio guardandomi circospetto e avvicinandosi.
E fu così che il mio cervello collassò e cessò di esistere:
misi le braccia attorno alle sue spalle lo avvicinai a me e poi lo baciai a fior di labbra e lui fece una cosa totalmente, incredibilmente, MERAVIGLIOSAMENTE inaspettata…
quando ci staccammo lui mi avvicinò di nuovo e mi baciò ancora, non era come il primo bacio, addirittura schiudemmo le labbra e approfondimmo la situazione…
io sorrisi contro le sue labbra, era così difficile?! Un bacio bastò per farmi riprendere e il colorito che si presentò sulle mie guance faceva contrasto con il pallore di prima.
<< se ti dico che dopo la guerra non potrai sfuggirmi e che dovrai ad ogni costo stare con me?! Sai ti ho detto di non aspettarmi ma sono fatto così! Mi hai fatto fesso gin!>>
Ih ih ho fatto fesso HARRY POTTER… è strano sentirselo dire!
<>
E così dopo pochi giorni lui mi portò a godric’s hollow e insieme visitammo le tombe dei suoi genitori… mi presentò a loro in qualche maniera, ed ora io svolgo il mio compito attendo il suo ritorno glorioso, perché ci sarà!
è davvero stupenda!!!
Rispondi votes: 10 giovedì, 07.09.06, 23:04:11